Una misura che rafforza il legame tra ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro
La normativa sulla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs) per cessazione di attività introduce una novità significativa: il trattamento può essere concesso solo se accompagnato da percorsi di formazione o di reimpiego dei lavoratori.
Dal sostegno al reddito alle politiche attive
Non si tratta più di un sostegno meramente economico, ma di uno strumento che mira a favorire la riqualificazione professionale e a facilitare il reinserimento occupazionale dei lavoratori coinvolti nella chiusura aziendale. Le aziende che richiedono la Cigs dovranno presentare un piano dettagliato di formazione, riqualificazione o ricollocazione, approvato da Ministero, Regioni e ANPAL.
Il ruolo della formazione
In questo quadro, la formazione assume un ruolo centrale:
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aggiornare le competenze dei lavoratori in funzione delle richieste del mercato;
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accompagnare la transizione professionale;
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ridurre il rischio di espulsione definitiva dal mondo del lavoro.
OP – Organismo Paritetico, sottolinea l’importanza di questa evoluzione normativa: collegare gli ammortizzatori sociali a percorsi formativi concreti significa dare valore al tempo di inattività, trasformandolo in una vera occasione di crescita professionale.
Un passaggio che rende ancora più centrale la collaborazione tra imprese, ente bilateriale e istituzioni nel sostenere i lavoratori e garantire un mercato del lavoro più dinamico e inclusivo.







